Una pagina di diario sul corso "Sprigiona il potere che è in te"
di Anthony Robbins del 22 - 25 giugno 2007
Dalla teoria alla pratica: al seminario per la prima volta.
Giovedì 21 Giugno 2007. Ore 6.30 del mattino. Inizia l’alba di un nuovo giorno e di un nuovo, intenso, percorso di vita. Un viaggio verso un’esperienza che, teoricamente, conosco nei minimi dettagli, ma che non ho mai vissuto in prima persona.

"Sprigiona il potere che è in te" –"Anthony Robbins" – "il Formatore Numero Uno al mondo" – "un corso straordinario che cambia la vita delle persone" … lavoro in Hi-Performance da circa 3 anni e, nelle iniziative di comunicazione dell’evento, avrò digitato miliardi di volte queste parole sulla tastiera del mio pc! Programma, benefici e curriculum di Tony sono ben impressi nella mia mente, ma solo dopo aver partecipato capisco a fondo quanto quest’esperienza sia una tappa basilare per la crescita di ciascuno di noi. Per carattere, mi piace poco usare assolutismi, o fare generalizzazioni, ma in questo caso sono fermamente convinta che chiunque - anche chi crede di non averne bisogno - può trarre benefici concreti da un’esperienza come questa.

Mi rendo conto che le parole ‘unico, straordinario, speciale’ sono all’ordine del giorno … nelle pubblicità, nelle comunicazioni promozionali che ci arrivano all’orecchio in ogni istante.
Ecco perché non voglio banalizzare quello che ho vissuto durante il corso ricorrendo ad aggettivi di questo tipo….sono convinta che non sarebbero capaci di farne percepire il vero significato. Quella con Tony è un’esperienza che bisogna vivere in prima persona per rendersi realmente conto del valore aggiunto che è in grado di offrire alla propria vita. Non solo. E’ importante viverla mettendosi in gioco completamente, abbandonandosi al clima e alle emozioni che si respirano in sala, al carisma di Tony, agli interrogativi che Robbins suggerisce di fare a se stessi per individuare chiaramente i propri obiettivi e i mezzi per raggiungerli. Più ci si lascia andare e maggiore è la possibilità di interiorizzare i concetti e le riflessioni che scaturiscono durante le 4 giornate di corso.
E’ facile dire che nella vita si vuole essere felici, circondati da persone che ci stimano e ci dimostrano il loro affetto. Meno facile è definire con chiarezza come agire per raggiungere quella felicità ed essere appagati profondamente, in base a ciò che davvero desideriamo e non a quello che gli altri vorrebbero per noi o a quello che - per paura di fallire - ci spinge a ridimensionare i nostri standard e le nostre aspirazioni.

Anthony Robbins, con le sue affermazioni, i suoi principi e le sue tecniche di potenziamento, ti consente di maturare una nuova consapevolezza circa quello che può renderti concretamente appagato nella vita. Ti fornisce gli strumenti per esplorarti nel profondo, per mettere alla luce cosa pensi davvero di te, le aspettative, i bisogni, le credenze limitanti radicate, le paure … e, dopo averti permesso di scavare a fondo, ti mette in condizione di capire che tutti possiamo ottenere quello che vogliamo, se solo impieghiamo tutte le nostre risorse nel perseguirlo.
Certo, non è sempre semplice e immediato raggiungere determinati obiettivi, alcuni li raggiungeremo col tempo e dopo aver commesso degli errori… ma … nel corso impari che molto spesso nella vita non hai provato MAI, neanche una volta, a raggiungerli DAVVERO, che ci hai provato solo FINO AD UN CERTO PUNTO, impegnandoti solo un decimo di quanto potresti, che ti sei raccontato delle “balle” (consentitemi il termine) sull’incapacità di fare determinate cose solo per la paura di fallire ed essere deluso da te stesso, solo per crearti un alibi ed evitare di metterti in gioco.
Ho imparato che la vittoria risiede nella determinazione e nell’energia che
si impiega per raggiungere i nostri obiettivi.
“Il vincente” secondo me è colui che impiega tutto se stesso, le sue risorse, le sue forze, per raggiungere ciò che vuole. E forse sta proprio in questo la vera soddisfazione di sé.
E’ il percorso, il viaggio verso il perseguimento dei nostri sogni, la crescita nel superare le difficoltà che incontriamo sulla strada, a farci sentire vivi, a farci scorrere il sangue nelle vene.
Ed è così che vorrei definire la mia esperienza con
Tony: un viaggio, in cui sei talmente coinvolto che – pur
stando ore ed ore in aula senza fare pausa – non avverti il
bisogno fisiologico di mangiare, di andare in bagno, di “staccare la spina” …
Questo è davvero incredibile! Lo sapevo anche prima di partecipare ma poi ho vissuto tutto sulla mia pelle, e l’impatto è stato
notevolmente diverso! Lasciarsi “rapire” e “conquistare” dal vortice di emozioni che si provano durante il corso è indescrivibilmente
bello.
Se dovessi scegliere un aggettivo che descrive il mio stato d’animo dopo aver partecipato, userei il termine LIBERO. Sono più consapevole di ciò che mi ha limitato finora nel raggiungimento di alcuni traguardi, ho capito il perché delle mie paure e di alcuni miei stati d’animo, mi sono resa conto di come posso affrontarli al meglio. Queste consapevolezze ora mi fanno sentire più leggera, più desiderosa di dare il meglio di me e di mettermi in gioco senza riserve – sempre e in ogni contesto – per ottenere ciò che desidero.
Tra i vari momenti vissuti durante il corso, ce n’è uno che ricordo con particolare trasporto, il Dickens Process: un vero e proprio processo potenziante in 3 fasi, in cui individuare e superare le credenze limitanti che hanno prodotto nella propria vita conseguenze indesiderate o negative.
1° passo. Individuare le credenze limitanti: quali - tra le convinzioni che abbiamo su noi stessi e sulle nostre capacità – sono talmente negative e intense da condizionare profondamente i nostri comportamenti e le nostre scelte?
2° passo. Definire le conseguenze negative subite: che cosa nel passato abbiamo ottenuto – e soprattutto non ottenuto – a causa di quelle convinzioni?
3° passo. Sradicare le credenze negative e sostituirle con credenze positive. Come? Dicendo – più volte – a se stessi che la convinzione che ci ha limitato in quel momento è solo una stupidaggine e che “la verità” è totalmente l’opposto! Diciamo a noi stessi di “non farcela” solo per paura di non riuscire. Ma se riusciamo a ristrutturare e trasformare in positivo le nostre convinzioni limitanti, ci “condizioniamo mentalmente” ad ottenere tutto ciò che desideriamo. Dobbiamo solo imparare ad usare al meglio la nostra mente, focalizzandoci su “ciò che possiamo fare” e non su “ciò che non possiamo”.
Mi rendo conto che – descrivendo la 3° fase, corro il rischio di trasferire a chi non ha ancora vissuto questa esperienza un messaggio che può essere facilmente travisato. Potrebbe apparire banale ripetere a se stessi che siamo in grado di fare l’esatto opposto della nostra convinzione limitante, ma vi assicuro che quando si fa l’esercizio, calati in quel contesto, in quell’atmosfera, con le emozioni e le consapevolezze maturate ed esplose fino a quel momento, con le parole e i suggerimenti di Tony in sottofondo, la ristrutturazione della credenze e il potenziamento avviene eccome! Ecco perché penso che sia un’esperienza da vivere: le parole scritte o raccontate NON POSSONO rendere il vero significato del corso… altrimenti non avrebbe senso investire dei soldi per farlo, non vi pare?! Basterebbe raccontarlo e fare un passaparola :-)

Un’ultima cosa, non meno importante: ringrazio tutte le persone che ho conosciuto al corso con cui c’è stato uno scambio di esperienze, un confronto su aspetti anche molto delicati e personali… Spesso ti ritrovi nelle loro parole, ascolti cose che non hai il coraggio di dire a te stesso, ne dici altre che fanno brillare gli occhi a chi ti sta vicino, cogli un sorriso che ti riempie il cuore, ti racconti cose che in condizioni normali diresti solo dopo mesi o anni di conoscenza … vivi un arricchimento continuo e provi una serie di emozioni che conserverai dentro per sempre.
Non per niente…Life will never be the same!! Un grosso bacio e un ‘in bocca al lupo’ di cuore a tutti voi :-)
Maria Giulia Luciani




