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I 10 COMANDAMENTI DELLA BUONA NOTTE

A chiunque prima o poi sarà capitato di non riuscire a prendere sonno: ci si rigira di continuo nel letto, si tenta inutilmente di liberare la mente dai pensieri e dalle ansie della giornata trascorsa, finché ci si rassegna ad accendere la televisione.

In effetti l’insonnia – termine che include la difficoltà o l’impossibilità a dormire non soltanto cronica, ma anche occasionale – è un disturbo più comune di quanto si creda: una recente indagine ha indicato che ne sono colpiti circa il 14% degli Italiani, in modo particolare le donne e gli over 60.

Considerando poi che passiamo almeno un terzo della nostra vita a dormire, è chiaro quanto sia importante riposare, e soprattutto riposare bene! In effetti poi, non conta solo la quantità delle ore di sonno, ma è fondamentale anche la loro qualità.

La mancanza di un sonno adeguato comporta prima di tutto una netta diminuzione del senso di benessere: pigrizia, senso di pesantezza e irrequietezza ci accompagnano per tutta la giornata, facendo calare anche l’efficienza lavorativa; e di conseguenza si diventa maggiormente vulnerabili allo stress sia fisico che psichico.

Un buon riposo è dunque fondamentale, per garantirsi un risveglio mattutino naturale ed assicurarsi per tutta la giornata una buona dose di carica e di vitalità. Ma come conquistarsi una ‘bella dormita’ senza ricorrere a farmaci e medicine?

Seguendo i precetti della medicina Ayurveda, si possono identificare 10 semplici accorgimenti, da osservare quotidianamente per ottenere un buon sonno:

1. REGOLARITÀ NEGLI ORARI
É molto importante coricarsi e alzarsi sempre alla stessa ora. Se una sera fate più tardi del solito, non cercate di recuperare il sonno dormendo di più la mattina seguente. Piuttosto, è bene andare a dormire con una mezz’ora di anticipo nei giorni successivi.

2. PISOLINO OK!
‘Schiacciare un riposino’ nel pomeriggio fa bene, perché questo non superi i 30 minuti. Prolungando il riposo oltre questo tempo se ne annullano gli effetti positivi, e si finisce con lo svegliarsi in condizioni peggiori di come ci si era addormentati!

3. UN PÒ DI COCCOLE
Prima di andare a letto dedicate un po’ di tempo a voi stessi: ‘coccolatevi’ con un massaggio (dei piedi, del centro della testa o della parte bassa dell’addome), meglio se con olio di sesamo caldo, proseguendo magari con un bel bagno tonificante, alle essenze di lavanda o timo.

4. ATTENZIONE AI CIBI PESANTI
Una cena leggera è una grande amica del buon sonno. I cibi fritti, grassi, molto elaborati implicano una digestione più impegnativa e faticosa, prima causa di un sonno agitato ed interrotto.

5. NIENTE STIMOLANTI!
Caffeina, alcool, nicotina e le sostanze eccitanti in genere andrebbero evitate: stimolare l’organismo prima di dormire non aiuta di certo ad addormentarsi!

6. NON CORICARSI DURANTE LA DIGESTIONE
É bene evitare di andare a letto subito dopo aver mangiato: la digestione deve essere trascorsa quando ci si corica. É per questo che tra la cena e l’andare a dormire è opportuno lasciare trascorrere almeno tre ore.

7. NO ALLA BOX!
“Post coenam lento pede deambulabis” diceva un antico testo dell’ XI secolo della Scuola Salernitana di Medicina; prima di coricarsi è infatti salutare fare una passeggiata rilassante, una leggera attività fisica (come lo stretching), oppure della ginnastica meditativa (ottimo lo yoga): aiuta la digestione e predispone il fisico alla tranquillità del sonno.

8. ATTENTI AL PIGIAMA
Non bisogna trascurare l’importanza del proprio pigiama; sì alle fibre naturali, come cotone, seta o lino, che permettono una traspirazione ottimale, senza causare una sudorazione eccessiva. Inoltre non sono indicati elastici in vita, ai polsi e alle caviglie: sarebbero di ostacolo alla circolazione sanguigna.

9. NIENTE LUCI E RUMORI
L’ambiente in cui si dorme è molto importante: la camera da letto deve essere buia, silenziosa: luce e rumori invierebbero dei forti stimoli al cervello, riattivandolo, ed impedendo un sonno profondo.

10. VIA I CATTIVI PENSIERI
Una volta sotto le coperte bisogna tenere lontani i pensieri ‘impegnativi’: niente bilanci, o esami alla giornata trascorsa, e neanche proiezioni di quella che verrà l’indomani; sono ammessi solo pensieri piacevoli e immagini distensive.

... Ma se proprio non riesco a dormire?
Se il sonno proprio non arriva, la regola fondamentale è non imporsi di dormire: sforzarsi aggraverebbe l’insonnia! Inutile – anzi controproducente – tenere la mente impegnata ‘contando le pecore’, o leggendo un libro, nella speranza che la stanchezza abbia il sopravvento. L’atteggiamento vincente è invece quello che Deepak Chopra, medico endocrinologo e guru della medicina ayurvedica, chiama “della noncuranza”. Ovvero la mancanza di coscienza di sé: non bisogna analizzare se stessi e la propria insonnia, né si deve guardare l’orologio pensando preoccupati alle ore che passano. Bisogna semplicemente restare sdraiati, immobili, con gli occhi chiusi, godendo di questo stato.

A questo punto non vi resta che provare ... buonanotte!
 

(Tratto da Ufficio Stampa Hi-Performance - Articolo del 17/06/2002)
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